I migliori vini bianchi della Toscana

La Toscana è la terra del vino, rinomata per essere la patria di un’eccellente tradizione enologica, tanto dei vini rossi che dei vini bianchi. Quella del Chianti rappresenta la regina delle area viticole toscane, conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo, ma i vitigni che regalano nettari preziosi sono tanti. Ampiamente variegato, il territorio della Toscana, grazie anche al clima favorevole, consente di coltivare vitigni in condizioni differenti. Per questo tra i migliori vini bianchi troviamo dei vini prodotti in zone molto distanti tra di loro, ma soprattutto contraddistinte da caratteristiche territoriali e climatiche diverse. Vale dunque la pena conoscere quei vini bianchi che stanno facendosi strada e stanno diventando tra i più apprezzati e ricercati della Toscana. Trovare il miglior vino bianco in base alle proprie preferenze sarà molto semplice.

Iniziamo con un vino che dal 2002 ad oggi sta facendo molto parlare di sé, cioè  Gorgona, un IGT della Costa Toscana, che nasce da un piccolo vitigno riparato dai venti marini dell’isola Gorgona, la più piccola dell’Arcipelago Toscano. Piacevole e persistente, il vino Frescobaldi Gorgona viene scelto tanto per il suo sapore, tanto per la sua storia. Infatti, si tratta di un vino prodotto in collaborazione con i detenuti dell’isola, le uve impiegate sono il Vermentino e l’Ansonica e la coltura è di tipo biologico.

Completamente differente è la storia del Benefizio, un vino che nasce nel 1973 e diventa Riserva nel 2005. Si tratta del primo Chardonnay affinato in barrique, che nasce ad un’altitudine di circa 700 metri, tra le più elevate della tenuta Castello Pomino della famiglia Frescobaldi. Esposto a sud-ovest, il vitigno gode di una grande luminosità, la quale contribuisce alla sintesi degli aromi, che hanno note principalmente floreali, di acacia e lillà. Il vino è ben bilanciato, è sapido e fresco al tempo stesso, si accompagna bene a piatti raffinati di pesce, tra cui il caviale, ma anche piatti più semplici come le creme di verdura.

Ad un’altitudine similare, in quanto appartenente al medesimo vitigno, è il vino Pomino, un vino bianco realizzato con uvaggio di Chardonnay e Pinot Bianco. Il Pomino Frescobaldi, coltivato anch’esso nella tenuta Castello Pomino, si contraddistingue per la sua elegante raffinatezza, per i piacevoli aromi floreali e fruttati che si apprezzano all’olfatto e per la persistenza e freschezza percepibile al palato. Il territorio montano di Rufina, in provincia di Firenze, si presta bene quindi per produrre dei vini fini e persistenti, ottimi come accompagnamento per antipasti a base di verdure, oltre che per aperitivi.

Dai monti si torna al mare, dove nasce un altro vino bianco degno di nota, iscrivibile tra i migliori vini bianchi della Toscana. Stiamo parlando di Massovivo, un Vermentino Toscana IGT che nasce nella Tenuta Ammiraglia, a Magliano, in provincia di Grosseto. Si tratta di un vino rotondo che spicca per l’ottima persistenza gusto-olfattiva, conquista con la sua morbidezza e le note leggiadre che ricordano la macchia mediterranea.

Rimanendo in tema di Vermentino, il Cala Forte è sicuramente un bianco da annoverare tra i migliori vini bianchi toscani. Infatti, si tratta del Vermentino che meglio interpreta l’essenza del suo territorio di provenienza, l’essenza mediterranea. Le note floreali che emergono all’olfatto sono perfettamente in linea con quelle fruttate, minerali e fresche che si percepiscono al palato, caratteristiche che contribuiscono a rendere il Cala Forte un vino vivace ed informale.

Un altro Vermentino toscano ampiamente apprezzato è il Pian di Remole Bianco, che è prodotto con una percentuale di uvaggio anche di Trebbiano. Al palato e all’olfatto, questo vino si presenta completamente differente dal Massovivo. Esso infatti nasce nel cuore della Toscana, vale a dire in una piccola frazione del comune di Pontassieve, Remole. Fresco e rotondo al palato, con l’esame olfattivo emergono note esotiche, di ananas e mela, che ben si sposano con i primi piatti, o risotti, ai frutti di mare.

Per ultimo, ma non per importanza, si segnala l’Albizzia, un altro piacevole Chardonnay, fresco e raffinato, che può essere scelto come vino per il consumo quotidiano. Ha una gradazione alcolica di 12%, ben bilanciata con le note agrumate, tropicali e i sentori di erbe aromatiche che colpiscono al naso. Si accompagna bene a varie tipologie di piatti, come i primi a base di verdure, antipasti e pietanze di pesce.