I migliori vini rosé della Toscana

I wine lovers apprezzano decisamente molto i vini toscani, la Toscana è infatti una delle regioni più note ed amate per la produzione di vino a livello mondiale.

A differenza di quanto si possa ritenere, gli intenditori di vino amano in particolar modo i rosati, soprattutto i rosati provenienti dai vitigni toscani. I territori che danno i natali a prodotti rinominati in tutto il mondo, come il Chianti Classico ed il Brunello di Montalcino, sono dunque apprezzati per altre tipologie di vino che regalano delle esperienze degustative ben differenti.

Come è infatti risaputo, le caratteristiche dei vini rosati si discostano in misura notevole dai rossi strutturati, si potrebbero definire la via di mezzo perfetta tra i rossi e i bianchi, con i quali sono accumunati per la freschezza.

Per molto tempo i vini rosé sono stati sottostimati e in un certo senso trascurati, ma già da diversi anni la loro considerazione è cresciuta, ne viene riconosciuta la validità. Al pari dei vini bianchi e dei vini rossi, i migliori rosé  – toscani e non solo –  vengono realizzati trattando delle uve selezionate e seguendo delle tecniche ben precise. Solamente l’affinamento in bottiglia non è previsto, in quanto la migliore esperienza dei vini rosé la si ha fintanto che i vini sono giovani. A livello temporale si stimano quindi circa 24 mesi, fino a quando cioè viene mantenuto il tipico colore rosato che dà il nome a questi vini. Quando il liquido contenuto in una bottiglia di vino rosato tende a scurirsi e a diventare marrone, vuol dire che il vino si sta ossidando e che sta perdendo le sue peculiarità.

Il colore rosso chiaro, rosato, già alla vista aiuta a creare un’immagine delicata, un’immagine che viene confermata dalle sensazioni che si hanno all’olfatto e al palato dopo aver degustato il vino. Seppur vi siano molte tipologie di vini rosati, in generale si può affermare che si tratta di vini piacevoli, ideali per accompagnare aperitivi ed antipasti.

Le caratteristiche dei vini rosati toscani cambiano in relazione al tipo di uva impiegata ed alla fermentazione eseguita, elementi che determinano poi anche una variazione a livello di tonalità del colore. A tal proposito infatti si distinguono tre differenti sfumature di rosa: quella più chiara è il rosa tenue, che assomiglia al colore dei fiori di pesco, che si ottiene con una macerazione molto rapida delle bucce di uve rosse; vi è poi il rosa cerasuolo che ricorda il colore delle ciliegie e che si ottiene con una macerazione che va dalle 6 alle 10 ore; ed infine vi è una sfumatura simile al rosso rubino, chiamata rosa chiaretto, che prevede una macerazione di uve rosse lunga fino a 24 ore.

Le migliori proprietà organolettiche di questo tipo di vino si hanno in gioventù, quando sia all’olfatto sia al palato si percepiscono gli aromi floreali di rosa canina, fresia, tiglio, e molti altri ancora, e quelli fruttati come la fragola, il lampone, il ciliegio… Si tratta degli aromi che in linea generale ritroviamo anche nei vini rossi e nei vini bianchi, tuttavia è possibile percepire anche delle note di spezie e tostature se il vino rosato viene fatto affinare in botte. Vediamo quindi quali sono le tecniche di affinamento e produzione del vino rosé di Frescobaldi. Tre sono i migliori vini rosé toscani, prodotti con uve coltivate in zone differenti della Toscana.

Aliè è un nettare marino, prodotto in un vitigno Syrah a Magliano, nella zona del grossetano. Il vino è rosa pallido ed ha anche una piccola percentuale di Vermentino. Ha un sapore avvolgente, con sentore di fiori bianchi e le fragoline di bosco, ma non mancano le note agrumate che rendono il suo retrogusto fresco e persistente.

Remole è un Merlot rosato che nasce nel cuore della Toscana, nella Villa di Remole appunto, e che non viene sottoposto né a macerazione né a fermentazione malolattica. Il suo colore è rosa tenue, tendente al cristallino. All’olfatto richiama il lampone e la ciliegia, mentre al palato si presente suadente e con la giusta nota acida che lascia una piacevole freschezza.


Tra le colline del Castello Pomino, a Rufina, nasce invece Leona Pomino Rosé, la più elegante espressione del Metodo Classico Leonia. Non si tratta di un vino, bensì di uno spumante rosé di varietà Pinot Nero al 100%  che si presenta di colore rosa salmone con riflessi ramati. Fruttato all’olfatto, al palato è rotondo, morbido e persistente.