Brunello di Montalcino DOCG: il vino Brunello di Frescobaldi

CastelGiocondo

il vino Brunello di Montalcino della famiglia Frescobaldi

CastelGiocondo è una delle tenute più prestigiose della famiglia Frescobaldi, posizionata a sud-ovest di Montalcino in una delle aree a maggiore vocazione per la produzione vitivinicola. Il Brunello di Montalcino DOCG CastelGiocondo è prodotto attraverso una scrupolosa selezione delle uve e nel rispetto dei principi della produzione biologica. Anche i vigneti sono stati scelti scrupolosamente per rispettare le 3 condizioni necessarie per esaltare il Sangiovese e ottenere un Brunello di grande carattere e personalità. Queste condizioni rappresentano il terroir ideale per la produzione di un grande Brunello e sono:
  • un’altitudine perfetta, tra 300 e 400 metri
  • terreni ben drenanti (Galestro)
  • esposizione ottimale a sud-ovest.

La storia di uno dei migliori
Brunello di Montalcino

La storia del Brunello di Montalcino inizia nel 1800 a Montalcino, in provincia di Siena, dove Clemente Santi inizia le sperimentazioni di un clone del vitigno Sangiovese: il Sangiovese Grosso, chiamato Brunello per via del colore scuro degli acini. Il mito del Brunello si sviluppa grazie al nipote Ferruccio Biondi-Santi che inizia a vinificare selezionando le uve migliori e crea, intorno al 1870, un vino rosso delicato e potente. Oggi il Brunello di Montalcino è famoso in tutto il mondo e rappresenta una punta di eccellenza della enologia italiana. Il Brunello CastelGiocondo è uno dei primi Brunello della storia e la prima degustazione documentata vide protagonista proprio un CastelGiocondo. Fu effettuata dalla Commissione Ampelografica di Siena nel 1875 e si trattava di un CastelGiocondo Brunello del 1843, un vino di 32 anni che presentava queste caratteristiche:
  • Gradi 14,20°
  • Acidità (pH) 5,10
  • Residuo secco 23,28
E’ incredibile notare, già allora, caratteristiche qualitative analoghe ai grandi Brunelli di Montalcino attuali, a testimoniare l’incredibile vocazione del terroir di CastelGiocondo.

Gli elementi distintivi
della Tenuta CastelGiocondo

La grande vocazione dei suoli della Tenuta CastelGiocondo è legata alla composizione di galestro, argilla e calcio, in grado di esaltare il Sangiovese. L’altitudine ideale e l’esposizione a sud ovest per sfruttare il caldo sole del pomeriggio, favoriscono la produzione di un Brunello di Montalcino di grande potenza ed eleganza e con una straordinaria longevità. La Tenuta di CastelGiocondo ha un’estensione molto ampia, oltre 800 ettari, che ha permesso di selezionare con grande attenzione i vigneti del Brunello, scegliendoli accuratamente affinché avessero tutti le condizioni ideali al Sangiovese ed ottenere la massima qualità possibile. Il CastelGiocondo Brunello di Montalcino nasce quindi su un terroir ad altissima vocazione, dove tutti gli elementi contribuiscono alla creazione di un grande vino, complesso, strutturato, ricercato e apprezzato in tutto il mondo. Nel corso degli anni il Brunello CastelGiocondo ha ricevuto un numero di riconoscimenti sempre maggiore, premiando queste scelte produttive degli agronomi e degli enologi, la loro esperienza e continua dedizione.

Le caratteristiche del CastelGiocondo
Brunello di Montalcino

L’esame visivo ci presenta un Brunello dal colore rosso rubino molto deciso, che esaudisce perfettamente il desiderio di chi cerca in un vino anche la bellezza. Accostando il calice, arrivano dirette al naso le fragranze tipiche del Brunello: profumi del sottobosco, come piccoli frutti, more e ribes, ma anche ciliegie. Piacevolmente sorprendente è percepire queste note anche dopo più di cinque anni, confermando la capacità del vino di evolvere nel corso del tempo. Il Brunello di Montalcino è uno dei vini più longevi in assoluto, ha bisogno di almeno cinque anni di affinamento. Nella Tenuta di CastelGiocondo l’affinamento avviene in barriques di rovere francese e botti di rovere di Slavonia. La Riserva di Brunello di Montalcino è una qualifica che viene assegnata ai vini che dopo la vendemmia hanno riposato sei anni e almeno sei mesi in bottiglie di tipo bordolese. Tale tipologia di bottiglie si contraddistingue per essere slanciata ed avere il collo corto, il tappo in sughero ed il vetro dal colore scuro. Presso la Tenuta CastelGiocondo la Riserva viene prodotta solamente nelle annate più favorevoli e rappresenta la più alta espressione del Sangiovese dal podere Ripe al Convento da cui proviene.

Come degustare il Brunello di Montalcino

Dal gusto pieno ed avvolgente, il Brunello di Montalcino si sposa bene con i sapori decisi, come i formaggi stagionati, il brasato e pietanze a base di cinghiale Ma i piatti con i quali abbinarli non si esauriscono qui, un altro abbinamento perfetto è dato infatti dalle carne rosse strutturate e dalla selvaggina, soprattutto se accompagnate da contorni a base di funghi e tartufi. L’esperienza della degustazione si valorizza se il Brunello di Montalcino è servito ad una temperatura tra i 18° e i 20°C in un bicchiere ampio di cristallo. La forma panciuta del bicchiere è un elemento indispensabile per esaltarne tutte le armoniose note.

Come riconoscere un Brunello di Montalcino DOCG

Affidarsi al produttore di vino è la scelta indiscutibilmente migliore per assicurarsi un vero Brunello di Montalcino DOCG. Prima di procedere con l’acquisto e con la degustazione occorre osservare con attenzione se nelle etichette sono riportate le informazioni necessarie circa il produttore, la provenienza e tutte le altre indicate dal D.P.R. del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali del 1 luglio 1980. Tale decreto è infatti quello che ha stabilito i tratti peculiari per concedere la denominazione di origine controllata al Brunello di Montalcino.